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Piana di Marcesina

La piana di Marcesina (foto: Sergio Dalle Ave)

La piana di Marcesina (foto: Sergio Dalle Ave)

“Ma ci saranno ancora degli innamorati che in una notte d’inverno si faranno trasportare su una slitta tirata da un generoso cavallo per la piana di Marcesina imbevuta di luce lunare? Se non ci fossero come sarebbe triste il mondo”

“Mostra di antiche slitte”, catalogo, Marcesina, luglio-ottobre 1991


“Dopo aver attraversato l’Ech del Bolf vi eravate fermati alla chiesetta di San Lorenzo, tutta in legno, nel centro dei Merck-wisen, dove i pastori, carbonai, mandriani e boscaioli si erano radunati per la messa. Tu osservavi tutti quei volti assorti in preghiera, e, dopo, con loro, vi siete seduti sul pascolo a far merenda. Per il Kamull, la Fiara e la Nostal avete poi camminato fino ad Asiago…”

da “Aspettando l’alba”, “Lettera a Jacopo”

 

IL CONTESTO

Alba a Marcesina (foto: Roberto Costa Ebech)

Alba a Marcesina (foto: Roberto Costa Ebech)

Piana di Marcesina in inverno (foto: Roberto Costa Ebech).

Piana di Marcesina in inverno (foto: Roberto Costa Ebech).

Marcesina è un vasto e suggestivo pianoro nella zona nord dell’Altopiano, a quota 1.400 metri, in gran parte adibito a pascolo per le mucche, coronato da fitti boschi d’abete e da vette di altezza modesta, che però a settentrione precipitano con un dislivello di oltre un migliaio di metri nella Valsugana. La particolarità della piana è che la sua forma a catino favorisce il deposito dell’acqua, che va a formare pozze e torbiere, ricche di rarità floristiche quali ad esempio la specie “carnivora” Drosera rotundifolia o la velenosa Andromeda polifolia. La stessa conformazione geografica determina il fenomeno dell’inversione termica, col ristagno dell’aria fredda, più densa, sul fondo della conca, che non a caso si trova ad essere, d’inverno, fra i luoghi più freddi d’Italia.

La piana fu abitata fin dalla preistoria, come testimoniano il sito archeologico di Riparo Dalmeri (a nord della piana, sopra la Val delle Agnelle, risalente a 13mila anni fa) e la Grotta dell’Ernesto (ossa di animali macellati 9mila anni fa, non più visitabile).

La targa all'albergo Marcesina con citazione di Mario Rigoni Stern

La targa all’albergo Marcesina con citazione di Mario Rigoni Stern

Il primo brano citato compare in una targa sul muro dell’Albergo Marcesina, e riporta la frase finale della prefazione scritta da Mario Rigoni Stern al catalogo di una mostra organizzata da Maria Teresa e Ivo Baldisseri, proprietari dell’albergo Marcesina e di un museo delle slitte a Carmignano di Brenta (Pd).

La chiesetta di San Lorenzo a Marcesina

La chiesetta di San Lorenzo a Marcesina

Il secondo brano è tratto da un sorprendente racconto scritto in forma di lettera al pittore Jacopo da Ponte (1510-1592), che lo scrittore definisce compaesano e “fratello maggiore”; Rigoni Stern ne ricostruisce la vita e le relazioni con la terra d’origine della sua famiglia, l’Altopiano, intrecciando la sensibile descrizione dei suoi dipinti coi luoghi in cui essi furono concepiti o realizzati. Nell’episodio citato Da Ponte col figlio Francesco va da Enego (dove il pittore aveva lavorato alla pala del Duomo di Santa Giustina, nel 1555 o 1556) ad Asiago, passando per Marcesina. La chiesetta di San Lorenzo (dedicata al santo protettore dei pastori altopianesi dalle incursioni dei valsuganotti) è stata ricostruita dopo la Grande Guerra, e si trova a poche centinaia di metri dall’Albergo Marcesina, lungo il Sentiero dei Cippi.

 

IL PERCORSO

Il Sentiero del silenzio

Il Sentiero del silenzio, a Campomuletto.

D’estate la piana è adattissima per la mountain bike (ma si può percorrerla anche in auto), d’inverno per lo sci da fondo o le ciaspole. Il percorso qui descritto si può fare in auto, anche se alcuni tratti di strada sterrata risulteranno accidentati. Numerose le possibili deviazioni laterali, da percorrere a piedi.

Da Gallio si raggiunge la località sciistica delle Melette, quindi Campomulo (dove d’inverno partono le piste da fondo), Campomuletto (a destra il Parco del Silenzio) e Fiara (strada bianca). Circa due km dopo, superata Malga Mandrielle, con un tornante sulla destra si lascia la strada verso l’Ortigara, dirigendosi verso Malga Buson; nel tornante prima della malga si devia a sinistra verso il Rifugio Barricata, da cui una strada asfaltata scende verso la Valsugana (bloccata però da un divieto alla Pria della Messa), e un’altra a destra aggira Monte Cucco per dirigersi verso Marcesina, incrociando il Sentiero dei Cippi. Prima dell’Albergo, sulla destra, si alza la chiesetta di San Lorenzo, e poco più a ovest ci sono le Paludi, con le torbiere e la vegetazione protetta.

Il sentiero dei cippi a Marcesina

Il sentiero dei cippi

Superato l’albergo, in direzione sud si raggiunge dopo circa tre chilometri il bivio del Rifugio Marcesina, da cui sulla sinistra si scende a Val Maron e a Enego, mentre proseguendo ci si dirige verso Malga Ronchetto, le Fratte e la contrada Lazzaretti di Foza (vedi itinerario Monte Fior-Castelgomberto). Poco prima di Malga Ronchetto una strada sterrata imbocca la solitaria valle di Campo Cavallo, salendo verso Monte Sbarbatal: poco prima del passo una stradina sulla sinistra porta al cimitero bosniaco. Proseguendo infine si imbocca la discesa incrociando la strada di andata poco sopra Campomulo.

Anepoz, lo sperone sulla Valsugana da cui parte il Sentiero dei cippi (foto: Roberto Costa Ebech)

Anepoz, lo sperone sulla Valsugana da cui parte il Sentiero dei cippi (foto: Roberto Costa Ebech)

Il citato Sentiero dei Cippi invece ripercorre la linea di confine fissata nel 1752 dopo lunghe trattative fra l’Impero Asburgico e la Repubblica di Venezia. Il Cai ne ha tratto un sentiero (n. 869 e 869B) che parte da località Frizzon (3.5 km da Enego) e arriva fino al cippo n. 1 detto Anepoz (incudine) a picco sulla Valsugana, vicino ai Castelloni di San Marco, ritornando al punto di partenza in 9 ore di cammino (consigliabile dividere il tragitto in due giorni).

Sui luoghi di Jacopo da Ponte e dei suoi dipinti si segnala un itinerario messo a punto dal Consorzio Vicenza è.

 

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